Anticipazione bancaria dei crediti IVA
Si fa riferimento al Protocollo di Intesa, sottoscritto il 13 gennaio 2005 tra l'ABI, l'Agenzia delle Entrate e la Confindustria, riguardante l'anticipazione bancaria dei crediti Iva.
In proposito Credem e Credemfactor hanno deliberato lo stanziamento di un plafond rotativo di 50 milioni di euro, da destinarsi all'anticipazione dei crediti IVA vantati dalle imprese nei confronti dell'Agenzia delle Entrate.
L'accesso alla linea di credito di anticipazione sarà subordinato all'attestazione di certezza e liquidità dei crediti tributari, rilasciati dall'Agenzia delle Entrate, conformemente al dettato della Legge n. 326 del 24 Novembre 2003.
In conformità con i termini del citato Protocollo, le imprese che intenderanno chiedere un'anticipazione sui crediti IVA per il tramite di società del Gruppo Credem, dovranno domiciliare il conto fiscale presso questa banca (o altra società del Gruppo) al momento della richiesta e, a garanzia di eventuali successivi trasferimenti presso altro Concessionario, dovranno dare disposizione irrevocabile all'Agenzia delle Entrate - dalla stessa riconosciuta - di pagamento tramite questa banca (o altra società del Gruppo).
Nel far riserva di valutare singolarmente il merito creditizio delle aziende richiedenti, sarà di norma politica di Credem considerare le anticipazioni a margine quali linee di fido aggiuntive e non sostitutive di quelle già concesse sotto altra forma.
Le anticipazioni saranno concesse fino al 90% del credito rimborsabile e le richieste dovranno essere corredate dalla disposizione irrevocabile di pagamento e, dove prevista, dalla copia della polizza fidejussoria emessa in favore dell'Agenzia delle Entrate.
Il tasso di interesse sulle anticipazioni concesse sarà variabile da un minimo di Euribor di periodo + 0,50% ad un massimo di Euribor di periodo + 4,00%, in funzione della durata dell'anticipo e del merito creditizio.
Credemfactor provvederà a fornire all'impresa una risposta tempestiva.