Gestione e anticipo crediti di imposta / crediti IVA

Per migliorare gli indici di liquidità

Cos'è

Con la Finanziaria del 1996 è stata introdotta e regolamentata la possibilità di cedere anche crediti di imposte dirette (IRPEG e ILOR), rafforzando la cessione dei crediti IVA (prevista solo quella annuale).
L'operazione consiste nella cessione pro solvendo o pro soluto dei crediti che l'azienda vanta nei confronti dell'Ufficio delle Entrate per imposte dirette.

Come funziona

L'operazione avviene mediante cessione di crediti con atto pubblico o scrittura privata autenticata, con notifica all'Ufficio delle entrate e al Concessionario della riscossione. Prevista dichiarazione del Legale Rappresentante di insussistenza contenzioso con Ufficio imposte o altro Ente Pubblico impositivo d'imposta o contributo obbligatorio e dichiarazione di perfetta rispondenza tra Modello Unico e dati di bilancio ufficiali relativi agli anni in cui è maturato il credito d'imposta.
Credemfactor ne gestisce l'incasso nei termini e nel rispetto delle procedure previste dall'Amministrazione dello Stato.

A chi è destinato

Il prodotto è indirizzato prevalentemente ad aziende di elevato standing con una posizione assolutamente regolare in relazione ai rischi di contenzioso tributario che potrebbero sorgere da parte dell'Amministrazione Finanziaria.

Vantaggi

    • Monetizzare un credito di lunga esazione; 
    • Ottimizzare flussi finanziari; 
    • Miglioramento degli indici di bilancio e del turnover dei crediti.

Struttura prezzo

L'operazione prevede la corresponsione di una commissione di factoring, spese accessorie e interessi da valutare in base alla tipologia del credito, durata e importo.
    • Commissione di factoring 
    • Spese accessorie 
    • Interessi

Accordo con l'Ufficio delle Entrate

Anticipazione bancaria dei crediti IVA

Si fa riferimento al Protocollo di Intesa, sottoscritto il 13 gennaio 2005 tra l'ABI, l'Agenzia delle Entrate e la Confindustria, riguardante l'anticipazione bancaria dei crediti Iva.

In proposito Credem e Credemfactor hanno deliberato lo stanziamento di un plafond rotativo di 50 milioni di euro, da destinarsi all'anticipazione dei crediti IVA vantati dalle imprese nei confronti dell'Agenzia delle Entrate.

L'accesso alla linea di credito di anticipazione sarà subordinato all'attestazione di certezza e liquidità dei crediti tributari, rilasciati dall'Agenzia delle Entrate, conformemente al dettato della Legge n. 326 del 24 Novembre 2003.

In conformità con i termini del citato Protocollo, le imprese che intenderanno chiedere un'anticipazione sui crediti IVA per il tramite di società del Gruppo Credem, dovranno domiciliare il conto fiscale presso questa banca (o altra società del Gruppo) al momento della richiesta e, a garanzia di eventuali successivi trasferimenti presso altro Concessionario, dovranno dare disposizione irrevocabile all'Agenzia delle Entrate - dalla stessa riconosciuta - di pagamento tramite questa banca (o altra società del Gruppo).

Nel far riserva di valutare singolarmente il merito creditizio delle aziende richiedenti, sarà di norma politica di Credem considerare le anticipazioni a margine quali linee di fido aggiuntive e non sostitutive di quelle già concesse sotto altra forma.

Le anticipazioni saranno concesse fino al 90% del credito rimborsabile e le richieste dovranno essere corredate dalla disposizione irrevocabile di pagamento e, dove prevista, dalla copia della polizza fidejussoria emessa in favore dell'Agenzia delle Entrate.

Il tasso di interesse sulle anticipazioni concesse sarà variabile da un minimo di Euribor di periodo + 0,50% ad un massimo di Euribor di periodo + 4,00%, in funzione della durata dell'anticipo e del merito creditizio.

Credemfactor provvederà a fornire all'impresa una risposta tempestiva.